venerdì 12 luglio 2013

stasera ho preparato....

Premesso che mi piace cucinare e che ogni tanto mi diletto, stasera ho provato a rifare una ricetta che ho visto in tv ieri, fatta dallo chef Cannavacciuolo. E' venuta niente male!

Filetto di salmone su crema di zucchine alla scapece.

giovedì 11 luglio 2013

Cambio nome

Eh si, ho cambiato il nome del blog. Da quando mi son trasferito qui nel lazio, questo modo di dire mi ha colpito piu' di altri per la sua efficacia. Il vecchio nome iu realta' non mi piaceva poi tanto e cosi' ........si cambia.

vi presento.........

Volevo cominciare a presentare i veri padroni di casa nostra, i cani. Cominciamo dalla piu' piccolina ma anche piu' sorprendente.....Kalisma.
Lei e' una Saluki, o levriera persiana, di fatto la razza piu' antica al mondo, presente gia' sui geroglifici degli antichi egizi. I levrieri al contrario di quel che sembra sono cani molto piu' evoluti dei cani, passatemi in gioco di parole. Poco manipolati dall'uomo, hanno un'intelligenza davvero superiore. Sono un mondo affascinante da scoprire.Kalisma e' con noi dallo scorso anno, e ci ha aperto gli occhi sul mondo dei levrieri che gia' ci aveva colpito da quando a casa nostra era arrivata, per caso, Angie, la Whippet.........ma questa e' un altra storia.


mercoledì 10 luglio 2013

ASL maledettissima ASL

Poi dice perche' uno se ne vuole andare dall'Italia......
Allevando cani, ogni volta che nasce una cucciolata si ripropone il delirio delle pratiche burocratiche. I cuccioli vanno iscritti all'Enci, la federazione Cinofila, per l'iscrizione al libro genealogico del cane di razza. Ok, abbastanza semplice, un modulo entro 25 giorni dalla nascita dei cuccioli (piu' una ventina di euro) e un modulo entro 90 giorni dalla nascita dei cuccioli (piu' 18 euro per cucciolo nato). Dopo un paio di mesi dal secondo modulo i cuccioli riceveranno il loro pedigree. Questa e' la parte semplice. Poi viene la volta dell'ASL. Siccome l'Italia e' vittima di un mercato terribile di cuccioli proveniente dai paesi dell'est europeo, si sono inventati dei regolamenti che a quel mercato non creano alcun problema, ma agli allevatori italiani, quelli seri e coscienziosi si.
Andiamo per ordine:
I cuccioli nascono......a 45-50 giorni vai dal veterinario che inserisce loro il microchip identificativo. Fatto questo compili un modulo per ogni cucciolo, paghi 8 euro per ogni cucciolo, vai all'ASL che iscrivera' i cuccioli all'anagrafe canina regionale a tuo nome.
Quando si cedono i cuccioli, si compila un modulo in cui si attesta che il cucciolo e' stato ceduto a tizio, il quale andra' alla sua ASL di competenza a far registrare il trasferimento di proprieta' a suo nome, ovviamente pagando 8 euro. Fino all'anno scorso la cosa finiva li.
A 'sto giro non va piu' bene.
Nel momento in cui io cedo un cucciolo devo compilare un modulo di cessione........ne faccio due copie.......pago 8 euro a cucciolo, ritorno alla mia ASL che prende atto che ho ceduto i cuccioli e informera' ogni ASL dove andranno a vivere i cuccioli. Finita qui'? macche' dopo che ho fatto tutto sto giro vizioso e ridicolo, i nuovi proprietari dovranno recarsi alla loro ASL di riferimento, dopo aver pagato 8 euro, con la seconda copia del modulo di cui sopra e far registrare l'avvenuto cambiamento di proprieta'. Poi...........con tempi in certi casi biblici, le due ASL "comunicheranno" fra loro dicendosi che tutte e due sono state informate di questo cambiamento di proprieta' e finalmente verra' emesso il tesserino definitivo che il tal cane appartiene al tal proprietario nella tal regione.
In questo modo, non combattiamo il traffico di cuccioli dall'est europeo, ma facciamo impazzire gli allevatori italiani, incrementiamo le entrate delle ASL e manteniamo o diamo qualche posto di lavoro in piu' a persone che stanno li a fare solo quello, ergo, passano buona parte della giornata lavorativa a giocvare al solitario sul pc.
ASL, stramaledettissima ASL.

martedì 9 luglio 2013

Roma toccata e fuga

Stamattina brevissima trasferta a Roma per ritirare l'iMac in riparazione. Una cosa velocissima, Salaria, Tiberina, Flamina e ritorno. Quasi sempre quando andiamo a Roma e' cosi', una toccata e fuga. Quando sono venuto a vivere in Sabina dalla Liguria ero contento di avere Roma ad un ora di auto. Pensavo di godermela piu' di quel che ho fatto. Ci son state occasioni per passarci del tempo, ma il piu' delle volte toccata e fuga. Riflettendi su questa cosa mi son reso conto che sono come molte persone che le cose vicine non le vivono perche' tanto son li', non scappano e prima o poi...........ed e' un errore.
Adesso poi che Roma e' meno trafficata, con un clima ancora accettabile, meriterebbe ben piu' di questo.