lunedì 22 luglio 2013

Ciao Pippo

Stanotte se n'e' andato Pippo, in un modo che a noi e' parso brutto, cruento e tragico ma che, a ben pensare, ha seguito le leggi della natura.
Pippo era un meticcio di quelli bruttini come se ne vedono tanti. Pippo aveva anche un proprietario che pero', evidentemente se ne interessava poco. Pippo era, soprattutto, uno spirito libero, sempre in giro, spesso con altri meticci a formare un branchetto conosciuto da tutti, a volte da solo in cerca di cibo, femmine, riposo. Da noi e' arrivato questo inverno, dopo una nevicata. Ce lo siamo ritrovati sotto il patio una sera, senza che nessuno dei nostri cani avesse avuto da dire, nessuno aveva segnalato il suo arrivo. Lo avevamo rifocillato e offerto lui un trasportino imbottito di trapunte dove riposare. Ha dormito li diverse notti, la mattina mangiava e se ne andava dando sfogo al suo spirito libero e anarchico per poi tornare la sera. Da allora e' tornato periodicamente a trovarci, complice la fame e la certezza di trovare cibo e riparo, complici i calori delle nostre femmine. Era qui con noi anche negli ultimi giorni ma non entrava nel nostro terreno, preferiva accoccolarsi sotto gli alberi al fresco aspettando la pappa. Pippo lo hanno ritrovato stamattina i nostri vicini, poco distante da casa nostra con le ferite evidenti di un attacco da parte di un cinghiale. E la legge della natura, mi sto dicendo, anche se il groppo alla gola non se ne va. C'e' un pensiero che mi tormenta, avessi sentito i guaiti forse Pippo non sarebbe morto da solo. Adesso mi piace pensare che sia in un posto dove il suo spirito libero abbia ancora piu' possibilita' di sfogarsi. Ciao Pippo, di certo, qui sarai ricordato.