mercoledì 13 novembre 2013

E all'estero che ho mangiato? parte prima

Allevando cani mi trovo spesso ad andare all'estero, vuoi per le monte, vuoi per manifestazioni espositive. In realta' sono le nostre vacanze, del resto con 14 cani non puoi molto pensare ad altro genere di vacanze. E' una scelta, come altre che si possono fare nella vita. Ma non e' di questo che volevo parlare.
 Insomma, diciamo che almeno un paio di volte l'anno andiamo all'estero. Inevitabile si ponga il "problema" del cibo. Se ci muoviamo in camper siamo abbastanza al sicuro, facciamo scorta prima di partire; se invece vado in auto ( di solito per le monte) il problema e' piu' vissuto.
Mi piace provare i vari tipi di cucina, non sono uno di quelli che "oddio senza la pasta sto male (anche se un paio di tragiche cadute le ho avute, vedi piu' avanti)", anzi il cibo fa parte della cultura del paese che visiti, quindi e' giusto mangiare il loro tipo di cucina. Detto cosi' sembrerebbe tutto facile, non lo e', ci sono sempre le variabili degli inviti a cena degli amici, dei conoscenti. In piu' essendo, quello della razza che allevo, un ambito abbastanza ristretto, ti ritrovo ad essere invitato da gente che non conosci solo per esibirti, visto che sei "il famoso allevatore per di piu' italiano" e che quindi ami la cucina e che quindi devi assaggiare quello che prepara mia moglie, il ristorantino italiano, la cugina di mio cugino che e' italiana di ottava generazione. Ecco alcune delle avventure mangerecce:
Cominciamo dall'ultima, in Svizzera  per una monta, arrivo e i proprietari del maschio mi invitano a cena, e' una prassi. Una bella famigliola, marito e moglie sulla trentina e i due bambini. Bene, mi hanno offerto esattamente quello che hanno fatto mangiare ai bimbi, carne trita stracotta e verdurine bollite stracotte e trite, ci mancava solo che mi facessero bere dal biberon. Per fortuna la monta non e' andata a buon fine e ho tagliato la corda, di corsa, verso un secondo maschio i cui proprietari mi hanno offerto gamberoni alla brace e bordeaux.
L'anno scorso eravamo a Salisburgo per la mondiale, in camper. Troviamo un campeggio, ovviamente invaso da partecipanti cinofili. Un piccolo campeggio ma con una cucina eccellente. Tutte le sere c'era una coda terrificante da tanto erano buone le cotolette alla viennese, ci siamo abbuffati.
2007, viaggio a Francoforte per una monta. I proprietari del maschio, la prima sera ci portano a cena in un ristorante Greco-croato, detto francamente mi tremavano i polsi. La cucina in realta' era tedesca, grandi piatti di carne accompagnati da tante verdure, talmente buoni che nei giorni sucessivi lo abbiamo frequentato parecchio, al punto che ci e' venuta nostalgia della cucina italiana, cosi' chiediamo se c'e' un ristorante italiano, ci indicano una pizzeria. Era si di italiani ma le pizza erano di impronta tedesca, paprika dappertutto, niente mozzarella, niente pomodori, la pasta da dimenticare. Il proprietario pero' ci dice che se vogliamo un bel piatto di spaghetti con le vongole c'e' il ristorantino di una siciliana nel paese vicino. Azzardiamo.........la siciliana c'era, ancora con il suo bell'accento, ma...........la pasta era scotta, le vongole erano grosse come cappesante e piene di sabbia....
2010 viaggio vicino Lipsia per altra monta, in una zona famosa per avere i vitigni piu' a nord del mondo, geograficamente parlando. La prima sera, solito invito di rito, ristorantino italiano. Il proprietario e cuoco e' un siciliano da poco trasferitosi in germania. Arriva, mi scruta e dopo le domande di rito ( da dove vieni, c'avevo una zia che viveva li ecc. ecc) mi dice: "guarda, lascia perdere il menu' e roba per tedeschi, mi sono appena fatto la caponata per me, ti va bene se la uso per condirti un piatto di pasta?". Mi si e' aperto il cuore, e' stata l'unica volta che, all'estero, ho mangiato un piatto di pasta, cotta al dente, con un sugo che aveva davvero i profumi dell'Italia. E dopo la pasta un pecorino da urlo e un tiramisu' che neanche l'italia.
2011 di nuovo dalla parti di Lipsia, ci sono stato una settimana, ma la cucina del ristorante dov'ero era ottima e i proprietari del maschio di quella volta si sono astenuti dal propormi cucina italiana, anzi mi hanno portato in diversi posti tipici, tranne una sera che.............alle 18 mi prendono e mi portano a visitare il campo di addestramento dove preparavano il cane, poi mi dicono che andiamo a casa di un amico, proprietario terriero e possessore anche lui di questi cani. Una bellissima casa, si comincia a chiacchierare, a chiacchierare. Alle 20 il proprietario di casa porta una brocca d'acqua e dei bicchieri............alle 21 il mio stomaco comincia a mandare messaggi accorati............alle 23 finalmente decidono di sciogliere la combirccola e si riparte. Immagino e penso che adesso, finalmente andremo a mangiare. Niente dopo un ora di tragitto mi riportano all'albergo e mi dicono Ok buonanotte, a domani. Li ho guardati ebete.......Ovviamente il ristorante dell'albergo era chiuso, ovviamente nel paesino nessun locale aperto (ormai e' mezzanotte e mezza, siamo d'inverno e 10 sottozero, chi cazzarola potrebbe cercare da mangiare?). Inizio a masturbare il navigatore nella speranza che mi estrapoli il tragitto verso un Mc Donalds o un Burger King. Il Ranzani del navigatore fa il miracolo e mi porta alle porte di Lipsia ad un Burger King..............che sta chiudendo............mi faccio riempire un sacchetto di roba e mi chiudo in macchina a mangiare. Da quel momento, una strada che era deserta si e' riempita di tedeschi che passavano davanti all'auto e guardavano con curiosita' e ribrezzo un italiano che si stava strafogando, stile fantozzi, di steakhouse burger e patatine.  To be continued......