Perche' si decide di scrivere su un blog?Per se stessi o per il piacere che altri leggano le tue cose? Io ho cominciato per me stesso, una sorta di isola segreta dove sfogare i miei pensieri. Dico isola segreta perche' scollegata dalle mie pagine sui social network. Voleva essere un recipiente dove riversare i mei pensieri, i miei sfoghi. Poi pero' e' anche subentrato il piacere e lo stupore di avere quattro lettori. Non avrei mai pensato che cio' potesse accadere, non mi ritengo un fine linguista e oltretutto scrivo di getto cosa raramente d'aiuto.
Tutto questo preambolo perche', almeno io, ho ancora una sorta di pudore verso i pensieri che ho con me stesso e quelli che in un certo modo sono anche ad uso e consumo delle 4 anime pie che leggono.
Ieri abbiamo ricevuto una notizia terrificante, sotto forma di raccomandata. La banca ha risolto il mutuo che avevamo acceso per l'attivita' e ora chiede il rientro immediato delle somme dovute, ergo siamo saltati per aria. La cosa che mi terrorizza, mi lascia basito e mi fa terribilmente incazzare e' che praticamente siamo diventati degli appestati. Il cugino avvocato ci ha bellamente sbolognati, che voglio dire, non ti ho chiesto soldi, solo un consiglio. Il direttore della banca, persona finora squisita e disponibile, nonostante fosse conscio delle nostre difficolta' pregresse, ci ha visto l'altro ieri e non ci ha detto nulla, benche' fosse ovvio che gia' sapeva. Mi e' venuto improvvisamente in mente che chi si trova in queste situazione subisce una morte sociale.......per quello che sto cominciando a vedere temo sia proprio cosi'.