giovedì 26 dicembre 2013

e che titolo potrei mai scegliere.....

Premetto che e' un post lungo e poco adatto al clima natalizio.Il nostro natale e il nostro s. stefano si stanno svolgendo in un clima surreale e assurdo.
Tutto parte da agosto, ma forse da molto prima. La figlia della mia compagna torna da Londra dopo piu' di un anno. Torna con una fidanzata e soprattutto torna tossicodipendente. Si installano a casa del padre al quale pochissimo tempo serve per scoprire la cosa.
Si affronta la questione con le due che accettano di entrare in comunita'. Entrare in una qualsiasi comunita' di quelle serie non e' cosa facile. alcune predendono che l'entrante prima inizi a prendere il metadone fino a ridurlo ad un certo livello, altre lo fanno onternamente ma dipendono dall'Asl che invia il tossicodipendente in comunita'. In ogni caso, non meno di un mese, se va bene.
Un mese in cui puo' succedere ovviamente di tutto perche' servirebbe un appoggio di esperti che non c'e'.
In un modo o nell'altro si arriva al giorno prima di entrare in comunita'. Le due si rifiutano e scappano.
Nell'arco di questi mesi vagano non si sa bene dove, fino a che si installano dalle parti di Udine. E qui arriviamo ai giorni nostri. Il padre, in spregio a tutto cio' che e' stato suggerito dagli esperti, ovvero di fare terra bruciata intorno alla ragazza perche' e' l'unico modo per farla arrivare all'accettazione della comunita', continua a sentirla e a mandarle soldi. Qualche giorno fa sparisce, non e' piu' reperibile al telefono, introvabile. Dopo due giorni scopriamo che ha litigato con la fidanzata se n'e' andata non si sa bene dove ma che finalmente e' tornata da lei. Peccato che il litigio continua, fatto di botte e quant'altro. Arriviamo fino a ieri sera quando la ragazza chiama e chiede al padre di andarla a prendere. E' all'ospedale a farsi curare dalle botte prese. Al momento sono in questura.
Abbiamo passato natale e oggi in attesa di notizie, con la mia compagna in condizioni che e' inutile spiegare.
Ora tornera' a casa e dovremo affrontare nuovamente la questione comunita' perche' rispetto a Agosto e' messa pure peggio.
Io ho cercato di rimanere lucido e razionale, l'unico modo di essere d'aiuto, ma mi scontro ovviamente con le emozioni di due genitori.
Sembrera' un discorso cinico e egoistico ma questa situazione non la sopporto piu'. Abbiamo altri problemi che incombono e questa storia dovrebbe finire ma temo non finira' mai. Sono mesi che sorreggo e supporto la mia compagna, cerco di dare le giuste indicazioni sui comportamenti, tengo per me tutti i miei stati d'animo che sarebbero di troppo, ma adesso non ci riesco proprio piu'.
Tutto cio' che e' successo nasce da un totale rifiuto di questa ragazza di stare a sentire, farsi consigliare. Ha sempre e solo voluto fare tutto di testa tua, convinta di farcela, volendo dimostrare di essere in grado ma ottenendo risultati disastrosi. Certo ci sono errori anche da parte dei genitori ma da che la conosco io, piu' di 5 anni, ha sempre e solo combinato casini, qualunque fosse stato l'atteggiamento dei genitori.
E' io non ne ho piu' voglia, e' brutto dirlo ma e' cosi'.
In tutto questo, una nota bella ed emozionante. Ieri mi sono collegato via skype con i miei genitori e mia sorella e vedere lei e il suo bellissimo pancione mi ha emozionato come mai.