Parlavo ieri con una cara amica che mi raccontava di quanto fosse in difficolta' l'azienda del marito. Loro vivono in Emilia e oltre alla crisi devastante che viviamo in Italia, devono anche fare i conti con il dopo terremoto che, sappiamo, qui e' sempre un dramma.
Lei mi diceva che il marito vorrebbe trasferirsi in Canada, complice un amico che ha un'impresa nel suo stesso settore e che ha bisogno di certe competenze.
Ovviamente la cosa ha destabilizzato la mia amica perche' non vorrebbe proprio abbandonare amici, parenti e soprattutto il suo paese.
Tralasciando il mio egoistico pensiero per cui e' proprio vero che chi ha i denti non ha il pane e viceversa, e' da ieri che penso a questa cosa.
Per prendere una decisione del genere ci vuole forza, coraggio, pazzia, e' vero, ma soprattutto ci vuole la giusta attitudine mentale. Ci sono persone che non saranno mai in gradi di farlo un passo del genere perche' non riescono a concepirlo mentalmente.
Io le ho provato a spiegare che dal mio punto di vista suo marito ha ragione. La prospettiva e' quella di una vita migliore, soprattutto per i loro due figli, ma anche per loro. Le ho provato a spiegare che stare qui e stare male non e' d'aiuto per nessuno, soprattutto per i due figli ma anche per loro. Poi mi sono reso conto che proprio c'era un blocco da parte sua di fronte a questa opportunita'.
E' una cara amica e non ho insistito avvertendo da parte sua una sorta di dolore anche solo a parlare di quest'idea, ma poi son stato tutto il giorno a pensare a questa cosa.
Mi rendo conto che parto da una posizione avvantaggiata, non ho figli, ho gia' dovuto o voluto trasferirmi piu' volte nella mia vita, lo schifo che ogni giorno sempre piu' provo a vivere in questo paese violentato nella sua dignita' e' una cosa poi non molto condivisa, ma io mi precipiterei. Sono conscio delle difficolta che comporterebbe, ma preferirei affrontare il disagio di queste difficolta' con una prospettiva di vita migliore che non vivere il disagio per una vita che si fa sempre piu' faticosa e stressante qui.
Forse mi aiuta il mio passato, l'essere stato sradicato da Milano e portato in Liguria, la scelta di lasciare la ligura per venire qui, passando per l'esperienza lavorativa in Francia. Forse mi aiuta quella disperazione crescente che aumenta ogni giorno di fronte alla fatica che facciamo a tirare avanti.
Come ho scritto nel post precedente, abbiamo una prospettiva di trasferirci, ma farei a cambio subito con la possibilita' di andare via da questo paese.
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